Descrizione

Dal 1/01/2024, l’assegno di inclusione ha sostituito il reddito di cittadinanza, come misura nazionale di sostegno economico e contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli (Legge di Bilancio del 3/07/2023, n. 85).
Approfondimenti
Puoi chiedere l'assegno se nel tuo nucleo familiare c'è almeno una persona:
- con disabilità
- con almeno 60 anni
- minorenne
- in condizioni di svantaggio, inserita in un programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari del territorio, come ad esempio:
• persona con dipendenze
• donne vittime di violenza
• persone in carico ai servizi psicologici e psichiatrici. - persone senza fissa dimora iscritte all'anagrafe del Comune, che si trovano in una condizione di povertà tale da non poter reperire e mantenere un’abitazione in autonomia e che sono in carico ai servizi sociali.
Importante: il nucleo familiare può essere composto anche da una sola persona.
Puoi presentare la domanda sul sito dell'Inps con SPID, CNS o CIE.
Oltre a fare la domanda, per avere l'assegno, devi firmare online un Patto di attivazione digitale (PAD), sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).
Se hai i requisiti, puoi ottenere l'assegno di inclusione, che viene erogato mensilmente con la Carta di Inclusione, emessa da Poste Italiane.
L'importo massimo annuo è di 6.000 €, incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative. L’assegno viene erogato per un periodo massimo di 18 mesi e può essere rinnovato, dopo un mese di sospensione, per altri 12 mesi.
Non hai i requisiti per chiedere l'Assegno di inclusione?
Leggi se rientri tra le persone che possono chiedere il Supporto per la formazione e il lavoro.
